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martedì 21 giugno 2011


Ellle vivait dans le monde des à peu près...


Cm.16 x 23,9

1999

Signé: Gandolfo 99


 L'amoureuse

    Elle est debout sur mes paupières
    Et ses cheveux sont dans les miens,
    Elle a la forme de mes mains,
    Elle a la couleur de mes yeux,
    Elle s'engloutit dans mon ombre
    Comme une pierre sur le ciel.

    Elle a toujours les yeux ouverts
    Et ne me laisse pas dormir.
    Ses rêves en pleine lumière
    Font s'évaporer les soleils,
    Me font rire, pleurer et rire,
    Parler sans avoir rien à dire.

        Paul Éluard

sabato 18 giugno 2011

MARCO GANDOLFO
Naiade

cm. 17,3 x 25

matita grassa

Firmato: Gandolfo

Ninfe delle acque sorgive, dei fiumi, dei laghi, delle fonti purissime. Erano dotate di poteri benefici. Rapirono e tennero presso di sé Ila, il giovane amato da Eracle. Raffigurate come fanciulle dall'aspetto bellissimo. Anche se di natura divina (sono spesso figlie di Zeus o discendenti di Oceano o figlie di divinità fluviali), esse non sono immortali.  

Nynpha
(Naiade in riposo)
19,7 x 29,8
Firmato: Gandolfo

Il culto delle Naiadi – che erano considerate benefiche divinità della salute – ebbe maggior diffusione fra i contadini, i quali le onoravano con offerte di fiori, frutta e latte.

Sono distinte dalle divinità acquatiche, che rappresentavano gli stessi fiumi, e dagli antichissimi spiriti che abitavano le tranquille acque delle paludi, degli stagni e delle lagune o dei laghi, come per la premicenea Lerna nell'Argolide. Le Naiadi sono associate con le acque fresche, come le Oceanine per le acque salate e le Nereidi del Mediterraneao; ma poiché i greci pensavano che le acque del mondo costituissero un unico sistema, che penetrava dal mare nei profondi spazi cavernosi della terra, c'è stata talvolta qualche sovrapposizione. Aretusa, la ninfa di una sorgente, era capace di spostarsi attraverso correnti sotterranee dal Peloponneso per riaffiorare da qualche parte in Sicilia.

Justine
18,7 x 29
Chine
1996

Chanson d'automne

    Les sanglots longs
    Des violons
    De l'automne
    Blessent mon coeur
    D'une langueur
    Monotone.

    Tout suffocant
    Et blême, quand
    Sonne l'heure,
    Je me souviens
    Des jours anciens
    Et je pleure ;

    Et je m'en vais
    Au vent mauvais
    Qui m'emporte
    Deçà, delà,
    Pareil à la
    Feuille morte.

   Paul Verlaine

Così gl'interi giorni in lungo incerto
17,3 x 24,7
1995

DI SE STESSO ALL'AMATA

Così gl'interi giorni in lungo incerto
Sonno gemo! ma poi quando la bruna
Notte gli astri nel ciel chiama e la luna,
E il freddo aer di mute ombre è converto;

Dove selvoso è il piano e più deserto
Allor lento io vagando, ad una ad una
Palpo le Piaghe onde la rea fortuna
E amore, e il mondo hanno il mio core aperto.

Stanco mi appoggio or al troncon d'un pino,
Ed or prostrato ove strepitan l'onde,
Con le speranze mie parlo e deliro.

Ma per te le mortali ire e il destino
Spesso obbliando, a te, donna, io sospiro:
Luce degli occhi miei chi mi t'asconde?


Ugo Foscolo

Calze a righe
cm.16 x 23,9
matita grassa
Firmato: Gandolfo 2009

Actore non probante, reus absolvitur...

lunedì 13 giugno 2011


La sirenetta
16,7 x 24
1997


La verginella è simile alla rosa,
ch’in bel giardin su la nativa spina
mentre sola e sicura si riposa,
né gregge né pastor se le avicina;
l’aura soave e l’alba rugiadosa,
l’acqua, la terra al suo favor s’inchina:
gioveni vaghi e donne inamorate
amano averne e seni e tempie ornate.

( Orlando furioso, I, 42, vv. 1, 5-8. )

sabato 11 giugno 2011


Nu
20 x 30
tecnica mista
2011
Signé: Gandolfo

Nenia del miele

mentre il miele rodeva il tuono
il miele aprì le sue labbra
di tenera ora
io ero il lupo e la chiara
stagione del lampo
io ero il cupo suono
che ringhia lo scampo
mentre il miele rodeva

Alberto Cappi