giovedì 18 agosto 2011
domenica 14 agosto 2011
Shahrazād
o il riposo dell'Odalisca
30x50
Olio su cartone telato
Si narra che il re di Persia, Shahryar, tradito da una donna e, persuaso della perfidia femminile, decide di consumare ogni notte un rapporto sessuale con una giovane schiava, per poi farla giustiziare dai suoi sottoposti non appena sorto il sole della nuova giornata. Shahrazād, figlia maggiore del Gran vizir, si offre allora volontaria per tentare di metter fine a quel macabro cerimoniale, e con sua sorella minore Dinarzād escogita uno stratagemma che si rivelerà fruttuoso.
Ammessa nelle stanze intime del sovrano ella comincia a raccontare a Shahryar una storia affascinante, interrompendola però al momento del sorgere dell'alba, inducendo così il suo amante-ascoltatore a rinviare la sua esecuzione alla sera successiva, dopo che Shahrazād abbia completato il suo racconto.
Ciò in effetti avviene, ma la giovinetta, finito il racconto lasciato in sospeso, ne avvia uno nuovo, interrompendolo a metà con le medesime modalità del primo racconto. Ella in questo modo scampa alla morte e prolunga così lo stratagemma per mille e una notte, vale a dire per quasi 3 anni, al termine delle quali il monarca è totalmente ravveduto circa la natura femminea e, anzi, innamoratosi di Shahrazād, la fa sua sposa per sempre, avendone riconosciute le doti di cuore e di spirito.
***
Olio su cartone telato
Si narra che il re di Persia, Shahryar, tradito da una donna e, persuaso della perfidia femminile, decide di consumare ogni notte un rapporto sessuale con una giovane schiava, per poi farla giustiziare dai suoi sottoposti non appena sorto il sole della nuova giornata. Shahrazād, figlia maggiore del Gran vizir, si offre allora volontaria per tentare di metter fine a quel macabro cerimoniale, e con sua sorella minore Dinarzād escogita uno stratagemma che si rivelerà fruttuoso.
Ammessa nelle stanze intime del sovrano ella comincia a raccontare a Shahryar una storia affascinante, interrompendola però al momento del sorgere dell'alba, inducendo così il suo amante-ascoltatore a rinviare la sua esecuzione alla sera successiva, dopo che Shahrazād abbia completato il suo racconto.
Ciò in effetti avviene, ma la giovinetta, finito il racconto lasciato in sospeso, ne avvia uno nuovo, interrompendolo a metà con le medesime modalità del primo racconto. Ella in questo modo scampa alla morte e prolunga così lo stratagemma per mille e una notte, vale a dire per quasi 3 anni, al termine delle quali il monarca è totalmente ravveduto circa la natura femminea e, anzi, innamoratosi di Shahrazād, la fa sua sposa per sempre, avendone riconosciute le doti di cuore e di spirito.
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mercoledì 10 agosto 2011
MARCO GANDOLFO
Pensando a Gauguin
(insieme)
- La più bella cosa -
Costei per certo è la più bella cosa
che ‘n tutto 'l mondo mai vedesse 'l sole;
lieta vaga gentil dolce vezosa,
piena di rose, piena di vïole,
cortese saggia onesta e grazïosa,
benigna in vista in atto et in parole.
Così spegne costei tutte le belle,
come ‘l lume del sol tutte le stelle.
Angelo Poliziano
- La più bella cosa -
Costei per certo è la più bella cosa
che ‘n tutto 'l mondo mai vedesse 'l sole;
lieta vaga gentil dolce vezosa,
piena di rose, piena di vïole,
cortese saggia onesta e grazïosa,
benigna in vista in atto et in parole.
Così spegne costei tutte le belle,
come ‘l lume del sol tutte le stelle.
Angelo Poliziano
domenica 7 agosto 2011

Risveglio
pastello su cartone telato
30 x 50
1999
Firmato: Gandolfo
Pallidetto mio sol
Pallidetto mio sole,
ai tuoi dolci pallori
perde l'alba vermiglia i suoi colori.
Pallidetta mia morte,
a le tue dolci e pallide vïole
la porpora amorosa
perde, vinta, la rosa.
Oh, piaccia a la mia sorte
che dolce teco impallidisca anch'io,
pallidetto amor mio!
G.B. Marino
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