
Pennsando a Raffaello Sanzio - En pensant à Raphaël
19,8 x 30
2010
Sulla tomba di Raffaello, nel Pantheon di Roma, c'è questo epitaffio:
"Qui giace Raffaello, dai quale la natura temette mentre era vivo
di essere vinta; ma ora che è morto teme di morire". Sono di
Pietro Bembo, ed è un omaggio alla creatività divina del grande
Urbinate.
Il gioco delle coincidenze sembra favorire circostanze proprie più del
mito che dell'uomo; infatti, secondo Vasari, Raffaello nasceva ad
Urbino il Venerdì Santo del 6 aprile 1483, alle tre di notte e il Venerdì Santo dell’aprile del
1520, alle tre di notte, Raffaello moriva. Quando si ammalò lavorava alla "Trasfigurazione"
e la tavola incompiuta fu collocata a capo del letto funebre, «la quale opera - sempre
scriveva il Vasari - nel vedere il corpo morto e quella viva, faceva scoppiare l'anima di
dolore».
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