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domenica 27 febbraio 2011

Le morbide trecce
16,7 x 24
Firmato: Gandolfo

A me sembrava un peccato disumano
non desiderarti, per niente lasciarti,
esistere di cuore in cuore arreso;
oh verdonna, che dalle tue labbra
adolescente sarò nuovamente reso,
quale vervita è mai l'attesa che sé
d'intesa sempre e qui se stessa attende.

Enrico D'Angelo

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